Immaginari della pandemia

Nel corso del Festival della Sociologia 2020, la sezione Immaginario dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS) ha partecipato con la proiezione di un video in cui sono state discusse una serie di istantanee che caratterizzano l’immaginario della pandemia da Covid-19. La lanterna, gli studi televisivi che ospitano virologi, un laboratorio con scienziati bardati, un medico del ‘600, uno schema di NOF4, un fatticcio, la nuvola e una nave medica della marina militare statunitense, sono condensazioni che hanno la capacità di mettere in luce la componente immaginaria di questa fase drammatica della nostra storia.

Di seguito l’elenco degli interventi:

  • Pier Luca Marzo (Università di Messina), Coscienza connettiva e immaginario virale: un fatto sociale totale
  • Stefano Cristante (Università del Salento), L’epidemiologo/a della porta accanto
  • Emanuela Susca (Università di Urbino), Il ‘mestiere’ degli scienziati
  • Giampiero Vincenzo (Accademia delle Belle Arti di Catania), L’epidemia COVID come fatto simbolico
  • Adolfo Fattori (Università di Napoli – Federico II), L’immaginario della catastrofe come metafora della paura invisibile
  • Linda De Feo (Università di Napoli – Federico II), Il tempo pandemico tra concetti originari e dimensioni del possibile
  • Emanuela Ferreri (Università di Roma “La Sapienza”), COVID19, la “Transpaura” e il “Culto moderno dei Fatticci”
  • Antonio Tramontana (Università di Messina), L’immaginario nebuloso della pandemia e le nuove forme sociali
  • Panagiotis Christias (Università di Cipro), Il COVID come modernità
  • Letteria Grazia Fassari (Università di Roma “La Sapienza”), Sogni pandemici, riflessioni combinate di antropologia junghiana e sociologia culturale

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