La guerra delle parole

by Fabio D’Andrea

 

C’è una guerra in atto, senza esclusione di colpi. Non particolarmente scenografica, della quale si parla molto poco e non a caso, visto che ha proprio a che fare con le parole. Una guerra più o meno consapevole per il controllo e l’amministrazione di uno degli strumenti più acuminati a disposizione del genere umano: il linguaggio. Spesso non vi si pone mente, perché per quasi tutti è una cosa talmente ovvia e naturale che la si dà per scontata, neutrale, aproblematica. E invece la battaglia per le parole – per imporre loro un unico senso coerente alla visione del mondo dominante o per sopprimerle, se proprio non ci si riesce – infuria e miete vittime, barra l’accesso a questa o quella possibilità espressiva, pista di riflessione, presa di coscienza.

Qui siamo in una trincea e, dopo tanti anni, stiamo preparando una controffensiva. Dopo aver subito attacchi da ogni fronte, dopo aver assistito a manovre mirate a svuotare di senso una delle parole più belle e importanti per l’umanità, è tempo di reagire. Proponendo alternative, mostrando quanto il significato imposto da quella che è ormai, a tutto tondo, l’ideologia razionalistica all’immaginario sia ristretto, soffocante, in certa misura autolesionista. Con gli scritti, gli incontri, i convegni e con nuove strategie e tattiche che non dovremo che immaginare, parleremo di una dimensione essenziale del conoscere e del vivere, del reale e della sua trama che colpevolmente, da secoli, abbiamo rimosso e tentato di soffocare. Qui l’immaginario non è un oggetto di studio tra gli altri, ma una prospettiva di indagine e di comprensione del mondo che ne rivela aspetti cruciali sui quali operare concretamente, senza alcuna pretesa egemonica, ma anzi, in uno spirito di ricomposizione tra le diverse componenti della razionalità.


 

Per una sociologia dell’immaginario – Fondazione della Sezione AIS Immaginario

Il Convegno fondativo della Sezione AIS Immaginario, ospitato dall’Università di Verona, si propone come prima tappa per indagare i temi dell’immaginario, ritenuto dimensione imprescindibile per comprendere la complessità contemporanea. Questa esplorazione richiederà, accanto all’opera dei sociologi, il confronto con varie discipline scientifiche e forme espressive.

Durante l’evento si presenteranno i tre numeri dedicati al “Re Nascosto” delle riviste h-ermes, im@go – rivista di Studi Sociali sull’Immaginario e Mediascapes Journal. Si tratta di una riflessione a più voci che segue la suggestione simmeliana del Re nascosto, il principio celato che influisce e si rivela nello spirito del tempo e potrebbe segnarne le nuove rotte. Il Convegno sarà altresì l’occasione per presentare e discutere con i giovani membri fondatori della sezione il volume a cura di L. Lombi e M. Marzulli, “Theorizing Sociology in the digital society”. Si darà spazio infine alla presentazione di progetti quali: ”Università di Strada”, “l’immaginario sociale della paura”, “l’immaginario del femminicidio e della violenza di genere”, “l’impatto socio-culturale della robotica di consumo” e del futuro Convegno “l’immaginario scientifico del nuovo millennio”.

Programma del convegno dell’1-2 Marzo 2018